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Gemmoderivati: che cosa sono

I gemmoderivati sono i rimedi impiegati dalla gemmoterapia. Frutto delle ricerche del medico belga Pol Henry, si basa sull’intuizione che i tessuti meristematici delle piante (tessuti embrionali in via di accrescimento) contengono principi attivi diversi dal resto delle parti della pianta adulta, sia dal punto di vista qualitativo, che quantitativo.

La gemmoterapia prepara i rimedi a partire dai tessuti embrionali raccolti freschi, di diversi alberi e arbusti (le gemme e germogli emergenti), ma anche dalle parti riproduttive (semi e amenti) e giovani tessuti (le radici e la corteccia delle radici). In due casi, i rimedi sono anche ottenuti dalla linfa.

 

Gemmoderivati: come si preparano

Per la preparazione dei gemmoderivati si usano piante coltivate secondo rigidi criteri biologici, si evitano concimazioni chimiche e antiparassitari di sintesi, che alterano le loro caratteristiche biologiche, infine si scelgono individui che al momento della raccolta sono sani. Il tempo balsamico (o tempo di raccolta) varia a seconda della specie della pianta e della parte da raccogliere. Per le parti sotterranee, come radici, scorze di radici o rizomi il periodo più adatto va dall’autunno all’inverno, cioè quando in queste parti sono immagazzinate le sostanze nutritive e vitali. Per germogli e giovani parti aeree, le cortecce interne e gli steli, il tempo di raccolta è la primavera.

Secondo la farmacopea francese che regola questo tipo di preparazioni, le parti fresche così raccolte, vanno triturate e messe a macerare per 21 giorni in alcool (45°-65°) e glicerina (sovente naturale più delicato dell’alcool che non deteriora questi elementi così teneri e delicati). Questo è il motivo per cui i gemmoderivati sono conosciuti anche come macerati glicerici o macerati glicerinati. Al termine del periodo di macerazione si eseguono la decantazione, la spremitura del residuo solido e la filtrazione.

 

Tutti i gemmoterapici sono diluiti alla 1 DH che si ottiene diluendo una parte del macerato ottenuto dopo la filtrazione e 9 parti di soluzione conservante. Queste preparazioni vengono poi dinamizzate secondo i criteri dell’omeopatia classica; e servono infatti come base di partenza per i rimedi omeopatici a base vegetale.

 

Gemmoderivati: cosa curano

I gemmoterapici sono stimolatori del corpo, che orientano il nostro organismo verso la via della salute. La gemmoterapia si presta al drenaggio omeopatico che consiste nel sostenere e aiutare l’organismo durante la fase di disintossicazione da tossine che si accumulano nel corpo.

La caratteristica fondamentale della gemmoterapia è  di esercitare a livello energetico, un’azione disintossicante e di preparare il terreno di ogni organo a eventuali interventi successivi, di tipo omeopatico o fitoterapico. I  gemmoderivati non agiscono solamente sugli organi emuntori classici (fegato reni, pelle, intestino, polmoni), ma la estendono a tutti gli organi, secondo l’azione specifica del rimedio.

 Proponiamo qui di seguito un elenco parziale delle loro proprietà.

  • Anticellulite: gemmoderivato di castagno
  • Utili per stimolare la circolazione: gemmoderivati di sorgo, rosmarino, castanea vesca, ginkgo biloba
  • Indicati per allergie al polline e alla polvere: gemmoderivato di ribes nigrum e gemmoderivato di cedrus libani
  • Specifici per affezioni renali: gemmoderivato di crespino 
  • Corroborante per bambini e adulti: gemmoderivato di prugnolo
  • Adatti contro calcoli e colesterolo in eccesso: gemmoderivato di acer campestris e gemmoderivato di fraxinus excelsior

 

Assunzione e controindicazioni

I gemmoderivati si assumono per via orale, diluendo all’interno di un bicchiere d’acqua dalle 4 alle 10 gocce di preparato per ogni 10 kg di peso corporeo. Nonostante possano essere assunti fino a tre volte al giorno e in diversi momenti della giornata, per godere appieno dei loro effetti si consiglia di usarli al mattino prima della colazione e alla sera prima di andare a dormire. Si tenga tuttavia presente che il dosaggio di questi rimedi potrebbe variare in base al singolo prodotto.

I gemmoderivati, in modo simile ai fiori di Bach, possono essere usati da chiunque indipendentemente dall’età e dalle condizione fisiche di salute. Possono essere impiegati quindi da adulti e da bambini ed essere altresì utilizzati in concomitanza sia con farmaci che con altri tipi di rimedi omeopatici. Al loro impiego non sono finora state associate né controindicazionieffetti indesiderati. Si suggerisce tuttavia di utilizzarli per circa 2-3 mesi e di interromperne l’assunzione per dieci giorni prima di riprendere la terapia.

21
lug
mirtillo

Mirtillo

I mirtilli possono essere mangiati freschi o cotti, si possono anche conservare surgelandoli.

ll mirtillo è indicato per tutte le forme di disturbi intestinali, disturbi del fegato, tendenza alle emorragie per fragilità dei capillari, disturbi della circolazione in genere e per i problemi alla vista.

L'acido idroccinnamico presente nel mirtillo è molto importante per il nostro organismo, in quanto è in grado di neutralizzare le sostanza cancerogene prodotte nell'apparato digerente.

Il...

17
nov
rosmarino

Rosmarino

Il rosmarino è una delle piante aromatiche più conosciute. Molto apprezzata sia in cucina che nell’ambito dei rimedi naturali, le proprietà del Rosmarinus officinalis lo rendono consigliabile per una varietà importante di disturbi. Tra le possibili applicazioni soprattutto il benessere delle alte vie respiratorie. La pianta del rosmarino appartiene alla famiglia delle Labiate e di essa si utilizzano i fiori, il cui colore è azzurro tendente al viola, le foglie e i rametti. Può...

18
giu
tisana-di-assenzio

Tisana Di Assenzio

Assenzio essiccato e sminuzzato, acqua calda, zucchero a piacere.

Tisana digestiva e amara. Occore saper dosare sapientemente la quantità infusa per non incorrere in una preparazione assolutamente imbevibile. Utilizzare non più di 1/4 di cucchiaino da caffè di erba sminuzzata e secca o al massimo una foglia verde per ogni tazza d'acqua. Con queste proporzioni l'amaro è gradevole e zuccherata è ancora più accettabile. Una piccola tazza di infuso dopo i pasti è eccezionale per una buona...

26
nov
lauro

Lauro

Nella mitologia greco-romana l'alloro era una pianta sacra e simboleggiava la sapienza e la gloria: una corona di alloro cingeva la fronte dei vincitori nei Giochi pitici o Delfici e costituiva il massimo onore per un poeta che diveniva un poeta laureato.

Si utilizzano le foglie e se ne possono fare vari usi: in cucina, per aromatizzare carni e pesci, come rimedio casalingo per allontanare le tarme dagli armadi (ottimo e più profumato sostituto della canfora), per preparare decotti...

19
set
il-sedano-allevia-il-mal-di-gola

Il sedano allevia il mal di gola

In caso di gola molto infiammata, si può ricorrere a sciacqui con centrifugato di sedano. Il sedano infatti è molto efficace come antinfiammatorio e anche come sedativo.
Viene usato per trattare l'ipertensione arteriosa (centrifugato), per le caldane della menopausa (centrifugato di sedano e uva).

Decotto di Sedano per il mal di gola

50 g di foglie di sedano; 1 L di acqua

Preparare il decotto versando 40 gr di foglie di sedano in un litro di acqua fredda.
Portare ad ebollizione per 5/7...

28
lug
fragola

Fragola

Uno studio statunitense dice che le fragole oltre ad essere gustose e succulente aiutano anche il cervello a ripulirsi dalle tossine, l'unica cosa che richiedono è di avere un terreno umido dove potersi sviluppare.

Si è anche scoperto che il frutto della pianta di fragole non sono le stesse fragole ma i piccoli e fastidiosissimi semini gialli che si trovano sulla superficie!!!!